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Che cos'è il pentimento?

22nd June 2016

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Questo articolo è il secondo della serie “Le trappole del Cristianesimo”. In questa serie vari autori spiegano gli equivoci comuni con i quali si imbattono le persone Cristiane o che desiderano essere Cristiane durante la loro esperienza. Queste “trappole” sono tutte descritte nelle affermazioni del libro “Passi verso Gesù” nel quale l’autore spiega le lotte che “molti” affrontano. La citazione per l’articolo in questione è “Molti... pensano che occorra pentirsi prima di rivolgersi al Cristo e che questo pentimento costituisca il presupposto per ottenere il perdono dei propri peccati.” VM 26.—Editor.

‘La definizione che dò ad una cosa determinerà la mia esperienza a riguardo.’

Ho imparato una semplice lezione, sorprendentemente ampia nella sua applicazione.

Lo sperimentiamo in ogni momento. Quando chiedi a qualcuno di darti il tuo telefono, non ti aspetti di ricevere il tuo tablet. Perché? Semplice. Speri che tu e la persona a qui hai chiesto abbiate la stessa definizione per la parola “telefono”. Ovvio, questo è un semplice oggetto, e (probabilmente) tutti sanno cos'è “un telefono”. E nel caso in cui le parole siano più complicate? Lasciatemi fare un riassunto di quello che voglio dire con la domanda:

Che cos'è il pentimento?

Una domanda semplice, ma, se sei come me, un giovane nato e cresciuto in una famiglia cristiana, probabilmente non hai una buona risposta biblica. Questa è un’affermazione audace, e spero di non offenderti, ma inizio a capire che, per i giovani, questa è una triste realtà. Dio ci dice di “pentirci”, ma siccome la Sua definizione di “pentimento” spesso è diversa dalla nostra, perdiamo l’esperienza che Dio desidera per noi. Ho visto questa mia realtà, e con un senso di insoddisfazione della mia situazione attuale, raccolsi la sfida: “Adam, scopri quello che intende Dio quando ti dice ‘pentiti’.” Ora, non posso dire di aver scoperto tutto, ma ecco ciò che ho trovato finora. A proposito, ti esorto ad accettarlo come verità in quanto lo vedi in armonia con la verità della Bibbia.

Il “Giro” chiamato pentimento

Quindi ho iniziato l’indagine. “Dove vediamo nella Bibbia una chiara spiegazione di cosa vuol dire pentimento?” fu la domanda che mi sentii costretto a fare. Sorprendentemente, fu difficile più di quanto pensassi, ma poi venni colpito da questo versetto:

“I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c'è uno più grande di Giona.” Matteo 12:41.

Hai visto una definizione chiara? Se no, neanch’io la vidi. Ciononostante, quello che mi ha impressionato è che Gesù sembrava indicare dove avremmo potuto trovare una chiara definizione: “I Niniviti . . . si ravvidero alla predicazione di Giona.” Ora, dove dovevo andare? Mi era chiaro. Al testo biblico a cui si riferiva Gesù, e lì avrei trovato le azioni dei niniviti che Gesù chiamava ‘pentimento’. Allora sfogliai indietro le pagine della mia Bibbia a Giona 3:10, ed ecco lì un esempio semplice e chiaro del ‘pentimento’.

“Dio vide ciò che facevano e cioè che si convertivano dalla loro via malvagia.”

I niniviti “si convertivano” dalla loro malvagità, e Gesù chiamò questo ‘pentimento’. È molto semplice e non vorrei complicarlo con più parole del necessario, ma c’è un’illustrazione semplice: Immagina di camminare verso una casa, poi ti giri, volti le spalle e continui a camminare. Ti avvicini o allontani dalla casa? Ovvio che ti allontani! Penso sia come il pentimento: È una proposta determinata a distanziarti da ‘quel peccato’.

Perché ti giri…

Ho scoperto un altro aspetto del pentimento che mi ha meravigliato, e che mi ha sfidato. Era proprio in una delle parabole della Bibbia. Diamo uno sguardo a Luca 15:3-6. È la parabola di un pastore con 100 pecore. Per riassumere, un pastore ha 100 pecore, una si perde e il pastore lascia le altre 99 per trovare quell’unica pecora perduta. Quando la trova, ritorna festeggiando con la pecora sulle spalle. Poi chiama i suoi amici e vicini per rallegrarsi con lui, “perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta.” Conoscevo già questa parabola, ma qualcosa allora attirò la mia attenzione. Notate ciò che disse Gesù in Luca 15:7:

“Io vi dico che allo stesso modo vi sarà in cielo più gioia per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.”

“Allo stesso modo” è una frase importante. Gesù sta dicendo che allo stesso modo in cui si svolse la parabola, c’è gioia in cielo quando un peccatore si pente. Pensaci. La pecora e' tornata da sola? No. Allora chi è stato? Il pastore. Gesù, quindi, sta affermando una profonda verità sul pentimento. Il pentimento, voltare le spalle al peccato, è infatti il risultato della Sua opera, perché Lui è “il grande Pastore delle pecore” (Ebrei 13:20). Lui è Colui che ci cerca, e grazie a questa ricerca, grazie al Suo sforzo per riportarci indietro, voltiamo le spalle dal peccato. Pietro cita questa verità in Atti 5:31:

“Dio lo ha esaltato con la sua destra e lo ha fatto Principe e Salvatore per dare ad Israele ravvedimento e perdono dei peccati.”

Ellen White chiarisce: “Come nessuno può essere perdonato senza il Cristo, allo stesso modo se lo Spirito del Cristo non rende sensibile la coscienza, nessuno può pentirsi. Cristo è la fonte di ogni impulso corretto…” La via migliore, 26. Quando Dio dice “pentiti”, ci sta chiamando a voltare le spalle al peccato. Ma non solo, perché quando Dio dice “pentiti”, Lui ha già iniziato a cercarti. Sta lavorando attraverso il Suo Spirito Santo per farti conoscere la Sua bontà, e attraverso questo, portarti al pentimento (Romani 2:4). Per me questo fu un cambio di paradigma.

Con tutto questo in mente, questa fu la mia sfida. Perché dovrei stare lontano da Cristo prima di pentirmi? Stavo addirittura restando lontano dal Solo che poteva portarmi al pentimento. Francamente, non ha senso. Stai anche tu lontano da Lui? Adesso basta. Lui può, e potrà portarti al punto di voltare le spalle al peccato. Lo sta già facendo.

Adam Hazel è il direttore della Matteson Mission School.